….. mentre ci accingiamo ad intraprendere il viaggio nel mondo delle lesioni, ricordiamoci che lo scopo di questo libro non è progettare le strutture e neanche analizzarle, ma imparare a capirle, perché come muti malati ci trasmettono le loro sofferenze. (da: Lesioni degli edifici, 2008)
BIOGRAFIASono un abruzzese nato a Teramo (TE) il 5 febbraio 1965, che ha iniziato a lavorare a 16 anni cercando di conciliare gli impegni scolastici; a 19 anni ho conseguito il diploma di Geometra con la votazione di 55/60.
Mi sono iscritto all’Università alla veneranda età di 24 anni, dopo essermi inserito nel mondo professionale, per laurearmi da studente lavoratore a 30 anni (1995) in Scienze Geologiche presso l’Università di Camerino (110/110 e lode), discutendo una tesi sperimentale in Morfoneotettonica ed una tesi sperimentale sulle patologie dei leganti idraulici.
La prima tesi, quella principale per intenderci, ha avuto come obiettivo lo studio della sismicità quaternaria del territorio teramano, quindi recente se paragonata ai tempi geologici, attraverso l’analisi dei fattori strutturali che correlavano le deformazioni tettoniche con le corrispondenti risposte morfologiche del territorio. In questo modo sono stati identificati alcuni settori sismici attivi, la cui validazione è stata infine ricercata tramite lo studio dei terremoti storici.
Con la tesi sui leganti idraulici ho invece cercato di evidenziare il ventre molle del moderno calcestruzzo, un materiale artificiale il cui utilizzo deve tenere conto non solo delle caratteristiche meccaniche (classe di resistenza), ma anche delle possibili interazioni con l’ambiente di esposizione (classe di pressione ambientale). Quindi, paragonando i calcestruzzi a “pietre artificiali”, ho analizzato campioni provenienti da diverse strutture sia antiche e sia moderne, rilevando in quest’ultimo caso un diffuso stato di degrado anche solo dopo 30 anni di esposizione. Lo studio ha infine consentito di ricostruire un quadro clinico di riferimento per ogni struttura individuando le cause delle diverse patologie rilevate.Nel periodo 1984-1995 ho acquisito un notevole bagaglio professionale nell’ambito della cantieristica e della progettazione architettonica, strutturale ed impiantistica, che mi è servito per maturare il profondo rapporto che ho sempre avuto con la Geotecnica; una pratica che ha richiesto lo studio intensivo di approfondimento di materie ingegneristiche, matematiche e non ultime geologiche al fine di comprendere appieno il profondo legame che unisce mondi culturali apparentemente distanti tra loro.
Negli anni successivi ho iniziato l’attività di consulente per conto prevalentemente di imprese ed enti pubblici e, nel 2003, del Tribunale di Teramo per la Geotecnica forense. Dal 2001 ho iniziato a dirigere laboratori geotecnici, all’interno dei quali ho maturato esperienze in campo sperimentale che mi hanno condotto a pubblicare diverse ricerche ed articoli divulgativi, a livello nazionale ed internazionale, in materia di Meccanica e Dinamica delle Terre, Geotecnica, Geofisica, Scienze dei Materiali e Geologia.
Sono membro dell’Associazione Geotecnica Italiana, dell’International Society of Soil Mechanics and Foundation Engineering, dell’International Association for Computer Methods and Advances in Geomechanics, dell’International Geosynthetics Society, della Società Italiana di Geologia Ambientale e della Associazione Difesa del Suolo.
Nel 2003 ho fondato, insieme ad altri ricercatori, la GEO&GEO Instruments® - research & development (www.geoandgeo.com), con sede a Teramo e S.Giovanni Rotondo (FG), attualmente accreditata a livello internazionale nel campo della ricerca scientifica.
Sono autore di un brevetto in campo automobilistico che riguarda una nuova unità termodinamica, basata sull’accoppiamento di due alberi motori connessi con bielle+pistoni dotati di moto rettilineo/rotatorio differenziato.
La mia carriera come scrittore è iniziata nel 2008, con la pubblicazione del mio primo libro “Lesioni degli edifici: applicazioni di geotecnica e geofisica all’analisi dei cedimenti delle fondazioni” (Ulrico Hoepli Editore, Milano, ottobre 2008), il quale riassume dieci anni di ricerca scientifica ed oltre 1000 interventi su strutture dissestate. Sono seguiti “Geotecnica – guida pratica alla luce delle nuove NTC” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, maggio 2010) e “La notte dell’Aquila” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, ottobre 2010) che, scritto a 4 mani con mia moglie Maria Grazia Tiberii (www.pazzopazzomondo.it), rappresenta il mio primo romanzo. Attualmente sto lavorando ad altri 4 libri, tra tecnici e scientifici, che presumibilmente saranno pubblicati da Dario Flaccovio Editore stante l’opzione contrattuale triennale che mi ha offerto.
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Con la tesi sui leganti idraulici ho invece cercato di evidenziare il ventre molle del moderno calcestruzzo, un materiale artificiale il cui utilizzo deve tenere conto non solo delle caratteristiche meccaniche (classe di resistenza), ma anche delle possibili interazioni con l’ambiente di esposizione (classe di pressione ambientale). Quindi, paragonando i calcestruzzi a “pietre artificiali”, ho analizzato campioni provenienti da diverse strutture sia antiche e sia moderne, rilevando in quest’ultimo caso un diffuso stato di degrado anche solo dopo 30 anni di esposizione. Lo studio ha infine consentito di ricostruire un quadro clinico di riferimento per ogni struttura individuando le cause delle diverse patologie rilevate.









