altSalve, in merito al suo articolo "Influenza degli spettri di accelerazione nella progettazione strutturale", vorrei sapere se è esatta la mia seguente considerazione: i valori presenti a pagina 5, e inerenti il valore di Se,model, sono stati calcolati moltiplicando il valore del FAD per il valore di ag*S relativo ad una determinata categoria di sottosuolo sismica? Ovvero nel caso di Se,norm si ha: Se,norm= ag*S*ni*F0 mentre nel caso di modello 1D si ha: Se,model= ag*S*ni*FAD. Se la considerazione è esatta, in pratica il valore del FAD sostituisce il valore di Fdel D.M. 14/01/2008 nel calcolo dello spettro di progetto elastico della componente orizzontale? Grazie mille e complimenti per il suo libro "Geotecnica, guida pratica alla luce delle nuove NTC”. Massimo P. 
Ciao Massimo, la ringrazio per i complimenti per il mio libro ma a mia volta anch’io mi devo complimentare con lei per la particolare attenzione prestata all’articolo. Si, in effetti nel caso specifico abbiamo (l’articolo è a 4 mani) voluto offrire un quadro di riferimento tra i calcoli normativi e quelli derivanti dall’applicazione del modello 1D illustrato nei 4 articoli dedicati alla “Risposta sismica locale” leggibili nel link “Articoli Tecnici”. 

E per farlo abbiamo lavorato all’incirca seguendo la procedura da lei delineata, ovvero moltiplicando il FAD (che sostituisce l’F0) relativo alla frequenza fondamentale del sito per l’accelerazione di sito pari, nel caso specifico, a 0.11 m/secq. Di fatti, come illustrato negli articoli citati, il FAD va moltiplicato per l’accelerogramma di progetto nel dominio della frequenza e per l’intero spettro in entrata giungendo, in tal modo, alla determinazione dello spettro di uscita al suolo o alle fondazioni. A tal proposito occorre, infine, evidenziare che le NTC 2008 impongono il ricorso a time history di terremoti reali che siano rappresentativi della struttura sismogenetica del sito. Con tutte le implicazioni discusse negli articoli citati!
A presto,
Romolo DF