Ancora una domanda sulle prove edometriche

Creato: Venerdì, 23 Novembre 2012 09:31

altEgregio Dott. Di Francesco,

mi permetta ancora una domanda sull'argomento per il quale mi ha risposto nel quesito precedente. Ho letto dai suoi articoli sulle relazioni tra i moduli elastici, statici dinamici ed edometrici che questo ultimo e' un caso speciale del primo. in un forum di ingegneria un collega ha invitato a leggere i suoi articoli a tale domanda posta da un'altro. un altro collega ha pero' corretto chi lo ha preceduto dicendo che il module edometrico non appartiene al campo elastico ma elastoplastico come, secondo lui, riportato da diversi libri. Lei che ne dice?

Ing. M.F. (Pavia).

Ciao e ben risentito. Come ho scritto negli articoli a cui lei fa riferimento, il modulo edometrico e' un caso speciale di quello elastico. Ora, non posso approfondire l'argomento nel sito, per la sua lunghezza e complessita'; posso, pero', invitarla a leggere il mio libro "Meccanica del Continuo" (inserito nella collana "Geotecnica del III millennio") dove, al paragrafo 6.3.9 (Stato di deformazione edometrica) tratto l'argomento nella sua interezza tenuto conto che il capitolo 6 e' interamente dedicato alla Teoria dell'Elasticita'. Ho anche inserito un esercizio svolto al paragrafo 6.7.8 (Prova di compressione confinata) per illustrarne le implicazioni fisico-matematiche. Se esistono testi che dicono il contrario, beh, io prenderei le distanza dagli stessi.
Il campo elastico esiste sempre, anche quando le tensioni esercitate superano la soglia elastica (o di transizione elastoplastica), mentre noi lavoriamo con criteri di snervamento elastoplastici e non rigido-plastici nei quali la componente elastica e' invece negata. Credo che il suo collega abbia fatto un po di confusione o sia fidato troppo dei libri scritti da chi mastica poco delle scienze meccaniche in generale (che sono la base essenziale anche in meccanica delle terre e geotecnica).
Come lei ben sa anch'io sono uno scrittore e spesso rimango inorridito da cio' che altri scrivono. Talora adotto delle semplificazioni in alcuni testi a carattere piu' "professionale" e meno "teorico"; ma lo premetto subito, ad inizio testo.
La collana "Geotecnica del III millennio" tratta invece gli argomenti della meccanica delle terre e della geotecnica da tutti i punti di vista: ogni volta parto dalla teoria generale per arrivare ai modelli semplificati. Quindi, ne descrivo pregi e difetti, accompagnando il testo con svariati esercizi e simulazioni.
Ulteriori elemento si trovano in fine nel testo "Manuale avanzato di Meccanica delle Terre", nel quale ho inserito un apposito esercizio dal titolo significativo "Relazione tra il modulo elastico e quello edometrico".

A presto e grazie
romolo df

PS: prim'ancora di rimandarla alla "Meccanica del Continuo" le consiglio di leggere la mia ultima ricerca sulla teoria della consolidazione pubblicatami nel luglio 2012.