moduli elastici statici dinamiciBuongiorno, nel suo libro Analisi geotecniche di fondazioni superficiali e pali viene mostrata la relazione tra il modulo elastico e la resistenza alla punta:
E' = 2.5 qc (per fondazioni quadrate)
E' = 3.5 qc (per fondazioni nastriformi).
Avendo a disposizione anche dati sismici potrei pero' usare le relazioni dell'elasticita' che lega le velocita' con i moduli elastici E e G.
Ovviamente i due metodi restituiscono risultati tra loro completamente diversi, il primo abbondantemente inferiore di un ordine di grandezza rispetto al secondo (almeno nei miei casi di terreni di pianura emiliana). In diverse dispense presenti in rete (di cui al momento non ricordo la fonte) il secondo metodo viene considerato quello teoricamente piu' giusto ma e' quello che fornisce pero' i risultati piu' ottimistici, forse anche troppo, non saprei. Le chiedo pertanto un suo parere ed una sua preferenza professionale tra i due metodi. Ho cercato tra i suoi articoli ma non ho trovato argomenti simili, nel caso ne avesse gia' parlato mi fornisca pure il collegamento senza stare a rispiegarlo.
Grazie Saluti Mirko


Buongiorno Mirko,

stiamo parlando di due cose completamente diverse. un conto e' il modulo statico e un conto e' quello dinamico. Nella progettazione usuale si usa il primo, mentre il secondo e' riservato, ad esempio, per la progettazione delle fondazioni di macchine vibranti (che trova sempre nel libro che ha citato).

Non e' neanche vero che il secondo e' quello teoricamente piu' giusto (sfido chiunque a dimostrarlo!), perche' entrambi appartengono a teorie esatte ma diverse tra loro. Se cerca tra i miei articoli trovera':
Se invece vuol entrare nella teoria, il modulo statico lo trova in Introduzione alla meccanica del continuo, mentre il modulo dinamico fara' parte del libro che sto scrivendo attualmente e che uscira' il prossimo anno.
Si ricordi che chiunque fornisce i moduli dinamici per la progettazione sia statica che sismica commette gravi errori.

saluti
romolo df

Nota aggiuntiva: l'argomento l'ho definitivamente trattato, da un punto di vista fisico-matematico, nel libro Meccanica delle strutture geologiche e geotecniche uscito nel settembre 2016.